La semplicità

 

«Non c’è grandezza dove non v’è semplicità».

Lev Nicolàevič Tolstoj,

scrittore, filosofo, educatore e attivista sociale russo,

 (Jasnaja Poljana, 9 settembre 1828 – Lev Tolstoj, fino al 1918 Astapovo, 20 novembre 1910).

 

In questo tempo dove, nostro malgrado, spesso siamo avvolti da bugie, demagogia, eccessi d’ogni genere e relative ostentazioni, sembra inappropriato ammirare, celebrare ed esaltare la semplicità vissuta da persone, talvolta quasi nascoste, che incrociamo sul nostro sentiero terreno.

 

Sono individui miti, modesti, sobri, essenziali e spontanei, che non sfoggiano questi valori bensì, nel quotidiano, li vivono in silenzio e umiltà, donandoci una pregevole lezione di sapienza e amore.

 

La suprema semplicità d’animo è nobiltà scaturita da naturalità, entusiasmo, franchezza e chiarezza, ossia arte di rimuove ciò che non è concreto.

 

«La vita è molto semplice», insegna il filosofo cinese Confucio1, «ma noi insistiamo nel renderla complicata», spesso intricata da inutili orpelli, soprattutto verbali.

 

La laconicità delle risposte del monaco e filosofo Buddha2 e del filosofo greco Socrate3, solo per ricordare due celebri personaggi, è ben nota.

 

Un antico detto cinese sostiene che «Quello che non si può dire in poche parole non si può dirlo neanche in molte».

 

L’utilizzo di parole sostanziali, con motti agevoli e parabole schiette, permette a Gesù Cristo di trasmettere profondi insegnamenti morali e spirituali universali, comprensibili a tutti.

 

Chi, appunto, contribuisce a migliorare l’umanità lo fa con la massima semplicità: «Tutto dovrebbe essere reso il più semplice possibile», afferma il fisico tedesco Albert Einstein4, «ma non più semplicistico», cioè tendente a soluzioni eccessivamente approssimative, sommarie e grossolane, sia per ottimistica superficialità che per effettiva incapacità.

 

La semplicità artistica, musicale e teatrale, infatti, rispettivamente:

pur contenendo elementi decorativi e dettagli pittorici, scultorei e architettonici, esalta bellezza e soave concordanza di forme e spazi, trasmettendo messaggi creativi e stimolanti che evocano sentimenti intensi, ma anche fascino e richiami di serenità;

pur limitando complessità e virtuosismi di melodia, armonia, ritmo, timbro, dinamica, tonalità e struttura, genera composizioni palesi, sensibili, rilassanti e, altresì, vibranti emozioni;

pur moderando estetica scenica, stilistica e approcci narrativi, realizza spettacoli attraenti, coinvolgenti, significativi, distensivi e, finanche, suggestionanti.

 

Ho felicemente ricordato di custodire, tra i miei molteplici appunti, un inno esortante alla semplicità, scritto dal poeta spagnolo Juan Ramón Jiménez Mantecón5, che ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 1956; il testo s’intitola Sencillez ossia, tradotto dallo spagnolo in italiano, Semplicità:

 

«Semplicità, figlia facile della felicità! / Sorgi dalla vita come il sole di ogni giorno / sorge dall’Oriente. / Tutto trovi buono, bello e utile / come te, come il sole. / Semplicità pura, / sorgente del prato tenero della mia anima, / profumo del giardino segreto della mia anima, / canto del mare calmo della mia anima, / luce del giorno sereno della mia anima!».

 

L’espressione mia anima, riaffermata ritmicamente in versi emotivi e soavi, indica genuina semplicità nella persona soddisfatta da poco, priva di pretese ingiuste, furbesche, finzioni, artifizi e visioni decomposte, ma colma di serenità, equilibrio e rispetto, gradevoli essenze di vita.

 

Raggiungiamo, dunque, un’eccellente semplicità vitale, inestimabile conquista intellettuale, pregevole virtù e prezioso frutto che resiste all’usura del tempo, per essere liberi, radiosi, appagati, pacati, in pace con noi stessi e il nostro prossimo, cui donare sempre un dolce sorriso.

 

Ruvo del Monte, 23 agosto 2025.

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1 Confucio, (K’üh-feu hsien, 28 settembre 551 a.C. – K’üh-feu hsien, 11 aprile 479 a.C., date approssimative), è un educatore, uomo di stato e filosofo cinese.

2 Siddhārtha Gautama, meglio conosciuto come Buddha, (Lumbini, 566 a.C. – Kushinagar, 486 a.C., date approssimative), è un monaco, filosofo, mistico e asceta indiano. Dai suoi insegnamenti è sorto il buddismo, una delle filosofie religiose più antiche e diffuse al mondo.

3 Socrate, (Atene, 470 a.C. / 469 a.C. – Atene, 399 a.C.), è un filosofo greco antico, tra i più importanti esponenti della tradizione filosofica occidentale.

4 Albert Einstein, (Ulma, 14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955), è un fisico tedesco, naturalizzato svizzero e statunitense, premio Nobel per la fisica nel 1921.

5 Juan Ramón Jiménez Mantecón, (Moguer, 24 dicembre 1881 – San Juan, 29 maggio 1958), è un poeta spagnolo, Premio Nobel per la letteratura nel 1956. È considerato uno dei più importanti intellettuali del 1900.

 

 

Pubblicazione:

Sabato 23 agosto 2025, 11:30

 

 

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