Scrutiamo il mondo

 

«La nostra meta non è mai un luogo, ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose».

Henry Valentine Miller,

è uno scrittore, pittore, saggista e reporter di viaggio statunitense,

(New York, 26 dicembre 1891 – Los Angeles, 7 giugno 1980).

 

Osservo uno specchio antico, usurato dal tempo e sporco. La sua superficie è lattiginosa e opaca, come fosse velata da perenne nebbia che ne respinge la luce, quasi a voler custodire al suo interno volti e storie di un’epoca ormai svanita. Macchie nere, aloni scuri e piccoli punti color seppia divorano il riflesso, restituendo un aspetto scialbo, frammentato e quasi irriconoscibile di me stesso.

 

Accade a ciascuno di noi: a partire da una percezione iniziale che è alterata, confusa, deformata e sbiadita, proprio come l’immagine speculare di un antico specchio, ci illudiamo di cogliere la realtà nella sua interezza ogni volta che la osserviamo con approssimazione. L’indagine razionale, invece, dischiude orizzonti vastissimi ed affascinanti, invitandoci ad una gestione più prudente dei nostri dubbi. È proprio la capacità di trascendere le apparenze che ci consente d’attingere all’essenza più autentica della vita.

 

Adottiamo, invece, quasi sempre visioni dualistiche nel nostro modo di scandagliare e comprendere il mondo: quello prettamente umano, in cui ricerchiamo la nostra appartenenza all’esistenza e quello professionale, in cui esploriamo meccanismi e regole. Un celebre proverbio italiano, al contrario, ci suggerisce che «Chi più guarda più vede». Non esiste, infatti, un unico modo d’osservare ciò che ci circonda, ma una varietà di sguardi che, graziosamente, si sfiorano e si completano a vicenda, componendo l’unico mosaico della realtà.

 

È, appunto, in questa fase che si rivela prezioso il supporto della Filosofia occidentale1, disciplina al contempo ancestrale e moderna, in grado di conciliare armoniosamente sfera razionale con quella emotiva, riconoscendo limiti, fragilità e difetti. Esempio universale ne è il filosofo francese Blaise Pascal2 con la sua famosa espressione «L’uomo non è che una canna, la più debole della natura; ma è una canna pensante».

 

L’apostolo Paolo3, nelle sue lettere bibliche, ci esorta ad esaminare ciò che accade nel mondo con uno spirito d’intenso discernimento, evitando d’acquisire mentalità e valori egoistici: «Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto» (Rm 12,2). Scrutare il mondo, in quest’ottica, significa assumere lo sguardo di Dio per distinguere ciò che è bene da ciò che è male.

 

L’osservazione oculata dell’artista sul mondo supera la semplice visione, divenendo esplorazione intima, filosofica ed emotiva. Il tema dello sguardo, attraverso secoli, consente agli artisti d’indagare complesse relazioni che uniscono uomo, natura e mistero dell’ignoto. Diverse correnti e capolavori, soprattutto pittorici, interpretano questo concetto.

 

L’arte nel Rinascimento4 esamina il mondo con lenti razionali, applicando proporzioni matematiche, geometriche e studi empirici su natura. A differenza della visione medievale, dove la realtà terrena principalmente è riflesso simbolico del divino, gli artisti del Rinascimento pongono l’uomo al centro dell’universo (Umanesimo)5. Terra e uomo non sono più elementi da superare con lo sguardo, ma mondi da indagare con rigore scientifico e sensibilità estetica. L’italiano Leonardo da Vinci6 rappresenta l’emblema per eccellenza di tale orientamento: la sua costante osservazione di natura e psiche umana lo spinge ad analizzarne ogni minimo dettaglio che, attraverso il suo genio poliedrico, esprime come pittore, architetto, ingegnere, scienziato e inventore. Nel suo inestimabile operato dimensione artistica e scientifica si fondono, offrendo uno strumento unitario per comprendere il reale tramite intelletto ed esperienza.

 

L’arte celebrativa del Barocco7 scruta interiorità umana, senso dell’infinito e drammaticità della realtà, trasmettendoci percezione di magnificenza e potere. Ricordiamo, tra tanti artisti di spicco, l’italiano Caravaggio8 che rivoluziona l’arte pittorica con schietta raffigurazione di soggetti ed uso drammatico di luce ed ombre (Tenebrismo) e il fiammingo Peter Paul Rubens9, celebre per uno stile esuberante basato su dinamismo, colore e sensualità.

 

Guardare il mondo, nel Romanticismo10, è pratica eccelsa dinanzi all’assoluto della natura. Un’opera simbolo di Caspar David Friedrich11, riguardante questo concetto, è il dipinto ad olio su tela Il viandante sul mare di nebbia, realizzato nel 1818, dove un uomo, voltato di spalle, osserva un panorama immenso e misterioso; la visione è contemplazione del sublime e della solitudine umana dinanzi all’incondizionato.

 

Esponenti della pittura come Gustave Courbet12, nel Realismo13, attraverso una precisa gestione dello sguardo, rappresentano concretezza di vita quotidiana. Il loro approccio rifiuta canoni accademici e promuove analisi sociale diretta, oggettiva e quasi scientifica.

 

La caratteristica principale del Naturalismo14 in pittura è rigorosa rappresentazione realistica e fedele del mondo, soprattutto rurale e contadino, priva di qualsiasi idealizzazione classica o romantica. Jules Bastien–Lepage15, pioniere di questa nuova estetica artistica, nel dipinto ad olio su tela Giovanna d’Arco16, realizzato nel 1879, si focalizza su intensità emotiva della Santa, unendo tema storico e spirituale.

 

L’istante effimero, abbracciando appieno la poetica dell’Impressionismo17, è dipinto da Claude Monet18. La sua arte non rappresenta verità assoluta, ma reinterpreta natura mutevole di luce e tempo.

 

Nel Fauvismo19 l’arte è trasformata in mondo ideale, sereno e pacifico. Le opere celebrano edonismo epicureo, invitandoci a riscoprire purezza istintiva e bellezza assoluta. Henri Émile Benoît Matisse20 nel dipinto ad olio su tela La Gioia di Vivere, realizzato il 1906, trasforma il tempo libero in dolce inno all’esistenza. L’opera è ambientata in un paesaggio mediterraneo idilliaco e onirico, dove figure nude, sensuali ed evocative, vivono in totale fusione simbiotica con la natura circostante. Lo spazio non segue regole prospettiche classiche, ma si struttura attraverso vivaci piani cromatici sovrapposti e linee curve, fluide e sinuose. Questo ritmo lineare guida la nostra visone, avvolgendola in ipnotico vortice di quiete e movimento.

 

L’Espressionismo21 rinuncia all’armonia estetica per esprimere stati d’animo più intensi, dall’angoscia alla gioia, alterando forme e proporzioni. Questa scelta di raffigurare brutto e dolore rispecchia l’intensa crisi della società moderna. Massimo rappresentate di questa corrente è Edvard Munch22 I suoi più celebri capolavori sono una serie di famosi dipinti dal titolo L’urlo. La prima versione realizzata nel 1893, pastello su cartone, trae ispirazione da un violento attacco di panico che ha il pittore, passeggiando lungo un fiordo alla luce del tramonto.

 

Pablo Picasso23 e Georges Braque24, esponenti del Cubismo25, esaminano il mondo da più punti di vista e, contemporaneamente, frammentano la realtà per dimostrare che un solo sguardo non è sufficiente a comprendere vastità e complessità di ciò che ci circonda.

 

Il Futurismo26 tralascia contemplazione passiva storica per esaltare dinamismo, velocità e modernità tecnologica, traendo ispirazione da energia di grandi città, fabbriche in crescita e folle in movimento. Umberto Buccioni27, nel dipinto La città che sale, congiunge lavoro umano, cavalli in movimento e tumulto di cantieri per la realizzazione di palazzi.

 

Scrutare la sola realtà non è più sufficiente nel Surrealismo28, poiché diventa necessario guardare oltre le apparenze. Lo dimostra René François Ghislain Magritte29 nel dipinto ad olio su tela Il falso specchio, realizzato tra il 1928 e il 1929, in cui un grande occhio riflette un cielo nuvoloso, dimostrandoci come la vista possa trasformarsi in un limite per la conoscenza. Realtà e interiorità si fondono, invitandoci a porre in discussione ciò che osserviamo.

 

Il Dadaismo30, respingendo logiche di classe ed estetiche tradizionali, accetta il caos come unica forma reale di vita e società. Henri–Robert–Marcel Duchamp31, in particolare, ridefinisce l’idea d’arte con dipinti pioneristici e successiva invenzione dei Ready–made, oggetti comuni ricontestualizzati come opere d’arte.

 

I movimenti artistici dal Fauvismo al Dadaismo, avanguardie storiche del primo Millenovecento, spesso si sviluppano contemporaneamente o a brevissima distanza l’uno dall’altro, sovrapponendosi, ma sempre disposti a posare lo sguardo oltre l’orizzonte.

 

L’arte fotografica, sviluppatasi in Francia dalla prima metà del Milleottocento, è scrittura di luce che trasforma l’istante in memoria eterna. È sintesi perfetta tra precisione di tecnica scientifica ed espressione di visione interiore. Fotografi, come Henri Cartier–Bresson32, adagiano gli occhi su emarginati e vita quotidiana, documentando verità sociali, spesso atroci.

 

I cantautori osservano ponderatamente il mondo, ne colgono l’essenza e la descrivono in brani. Le loro canzoni, oltre ad intrattenerci e svagarci, sono specchi che riflettono complessità di questioni reali, stimolandoci a sviluppare pensieri critici.

 

I giuristi, per garantirci un’istanza di giustizia equa, imparziale e concreta, indagano fenomeni sociali, economici e culturali, evitando d’incorrere in errate decisioni. Già gli antichi latini ricordano questo concetto con la celebre locuzione «Summum ius, summa iniuria», attribuita a Marco Tullio Cicerone33 ma in precedenza utilizzata da Publio Terenzio Afro34, che letteralmente significa «Il sommo diritto è somma ingiustizia». Ricordiamoci, infatti, che il diritto muta nel tempo, recependo nuovi bisogni di massa, innovazioni tecnologiche e progressiva evoluzione di morale collettiva.

 

Gli scienziati scrutano il mondo mediante metodi rigorosi basati su rilevazioni, ipotesi e verifiche sperimentali, tralasciando senso comune e ricercando prove empiriche. Traducono fenomeni naturali in dati quantificabili, leggi e modelli previsionali sempre soggetti a revisione, rifiutando dogmi. Estendono i confini dell’esperienza sensoriale umana decodificando la realtà nella sua interezza, dal macrocosmo al microcosmo, attraverso sofisticati supporti tecnologici.

 

Gli stilisti sono alchimisti dello sguardo, capaci di cogliere i celati sospiri del mondo per tradurli in ispirazione. È in questo irreprensibile istante, dove l’effimero diventa tangibile, la bellezza un tempo sognata prende forma in raffinati abiti che possiamo toccare e vivere.

 

Una delle nostre ricchezze, quindi, risiede nella capacità di guardare oltre la superficie, scoprendo gli abissi segreti del mondo attraverso criteri straordinariamente diversi.

 

Tralasciamo, dunque, abitudini visive e fretta di sguardi superficiali. Accordiamo, come preziosi strumenti musicali, occhi, mente e spirito e, anche noi, coglieremo incanto di scenari straordinari. Scopriremo bellezza genuina e valore nelle piccole cose, per superare complessità insite nelle problematiche quotidiane. È rigenerando la nostra visione interiore che potremo essere la migliore versione di noi stessi.

 

Ruvo del Monte, 26 settembre 2026.

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1 La Filosofia occidentale sorge nel VI secolo a.C. circa nelle colonie greche, prima in quelle della Ionia, coste dell’attuale Turchia, e poi della Magna Grecia, regioni dell’attuale Sud Italia.

2 Blaise Pascal, (Clemont, 19 giugno 1623 – Parigi, 19 agosto 1662), è un matematico, fisico, filoso e teologo francese.

3 San Paolo Apostolo o San Paolo di Tarso, nato con il nome di Saulo, (Tarso, 4 d.C. – Roma 64 o 67 d.C.), è uno dei primi santi e martiri venerati da tutte le Chiese cristiane che ne ammettono il culto, equiparato ai dodici apostoli con l’appellativo di Apostolo dei Gentili o Apostolo delle Genti (cfr. Gal 2,7–8). La sue feste liturgiche ricorrono il 26 gennaio, conversione, il 29 giugno, martirio insieme a san Pietro apostolo, il 18 novembre, dedicazione delle Basiliche dei santi Pietro e Paolo, apostoli.

4 Il Rinascimento si sviluppa in Italia, con ampie differenze tra discipline ed aree geografiche, tra la fine del Medioevo, sul finire del 1400, e l’inizio dell’Età moderna, sempre sul finire del 1400. È un periodo che tende al recupero di valori, lingua, filosofia e arte dell’Antica Grecia e di Roma. L’uomo non è più considerato solo in rapporto a Dio, ma diviene artefice del proprio destino, in grado di studiare e dominare la natura con intelligenza.

5 L’Umanesimo è un movimento culturale e filosofico sorto in Italia nella seconda metà del 1300. È basato sulla riscoperta di classici greci e latini e centralità dell’uomo, elementi che segnano il distacco dal Medioevo.

6 Leonardo da Vinci, (Anchiano, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519), è un pittore, architetto, ingegnere, scienziato e inventore italiano.

7 Il Barocco è un movimento artistico, ideologico, letterario, musicale, scientifico e filosofico, sorto in Italia alla fine del 1500 e durato fino alla fine del 1700. È caratterizzato da intenso dinamismo, esuberanza decorativa e teatralità. Architettura, pittura e scultura, come colori e volumi, si fondono in un unico grande spettacolo visivo e scenografico.

8 Caravaggio, pseudonimo di Michelangelo Merisi, (Milano 29 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610), è un pittore italiano.

9 Peter Paul Rubens, (Siegen, 28 giugno 1577 – Anversa, 30 maggio 1640), è un pittore fiammingo.

10 Il Romanticismo è un grande movimento culturale, artistico, musicale e letterario sorto in Germania alla fine del 1700 e diffusosi nel resto d’Europa nel corso del 1800. Si contrappone al Razionalismo dell’Illuminismo, privilegiando emozione, irrazionalità, immaginazione e introspezione. Gli artisti esprimono lealmente i propri tormenti e la propria unicità. La natura è considerata viva, misteriosa e, spesso, specchio dell’animo tormentato. È con il Romanticismo che nascono i concetti moderni di popolo e nazione.

11 Caspar David Friedrich, (Greifswald, 5 settembre 1774 – Dresda, 7 maggio 1840), è un pittore tedesco. È considerato uno dei maggiori esponenti del Romanticismo ed uno dei maggiori rappresentanti del Paesaggio simbolico, attraverso la rappresentazione della natura che va oltre la semplice realtà visiva per esprimere concetti spirituali, filosofici, religiosi o stati d’animo interiori.

12 Jean Désiré Gustave Courbet, (Ornans, 10 giugno 1819 – La Tour–de–Peilz, 31 dicembre 1877), è un pittore francese. È considerato uno dei maggiori esponenti del Realismo, nonché autore dello stesso termine.

13 Il Realismo è un movimento pittorico sorto in Francia a metà del 1800. Tende a raffigurare vita e mondo esattamente come appaiono, in forma oggettiva e concreta, senza idealizzazioni, illusioni o influenze emotive, rifiutando eroismo romantico e bellezza accademica, per dare spazio a persone comuni, classi disagiate e momenti quotidiani.

14 Il Naturalismo è un movimento letterario e artistico sorto in Francia nella seconda metà del 1800. Analizza realtà visibile, natura e condizioni sociali di classi subalterne, rifiutando categoricamente idealizzazione classica e sentimentalismo romantico.

15 Jules Bastien–Lepage, (Damvillers, 1 novembre 1848 – Parigi, 10 dicembre 1884), è un pittore francese. È considerato uno dei maggiori esponenti del Naturalismo.

16 San Giovanna d’Arco, soprannominata la pulzella d’Orleans, (Domrémy, 6 gennaio 1412 – Rouen, 30 maggio 1431), è una santa francese venerata dalla Chiesa cattolica. È beatificata da papa Pio X, oggi santo, il 18 aprile 1909 e canonizzata da papa Benedetto XV, il 16 maggio 1920. La festa liturgica ricorre il 30 maggio.

17 L’Impressionismo è un movimento pittorico, sorto a Parigi tra il 1860 e il 1870, basato sulla rappresentazione dell’impressione soggettiva e visiva della realtà piuttosto che sul modello accademico e dettagliato.

18 Oscar–Claude Monet, (Parigi, 14 novembre 1840 – Givemy, 5 dicembre 1926), è un pittore francese. È considerato uno dei fondatori dell’Impressionismo in Francia.

19 Il Fauvismo è un movimento artistico d’avanguardia, sorto in Francia nel 1905 circa e terminato nel 1907 circa. È caratterizzato da scelte cromatiche audaci e antinaturalistiche e impiego di colori puri e vividi, stesi su tela con grandi pennellate e violenza espressiva, che esprimono stati d’animo degli artisti. L’approccio tralascia radicalmente prospettiva convenzionale, uso di chiaroscuro e fedeltà del realistico dettaglio.

20 Henri Émile Benoît Matisse, (Le Cateau–Cambrésis, 31 dicembre 1869 – Cimiez, 3 novembre 1954), è un pittore, grafico, disegnatore e scultore francese. È considerato pioniere e principale esponente del Fauvismo, insieme a Pablo Picasso.

21 L’Espressionismo è un movimento artistico e culturale sorto in Germania nel 1905. Propone una visione dell’arte come proiezione immediata e soggettiva della realtà interiore dell’artista, non solo ciò che è visibile, evidenziando emozioni, il disagi, spiritualità e psicologia.

22 Edvard Munch, (Loten, 12 dicembre 1863 – Oslo, 23 gennaio 1944), è un pittore norvegese.

23 Pablo Picasso, noto anche come Pablo Ruiz y Picasso e nato Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno Maria de los Remedios Cipriano de la Santísima Trinidad Ruiz y Picasso, è un pittore, scultore e litografo spagnolo. È il fondatore del Cubismo, insieme a Georges Braque.

24 Georges Braque, (Argenteuil, 13 maggio 1882 –Parigi, 31 agosto, 1963), è un pittore e scultore francese. È il fondatore del Cubismo, insieme a Pablo Picasso.

25 Il Cubismo è un movimento artistico rivoluzionario, sorto a Parigi nel 1907 circa. Scompone dalla realtà oggetti e figure rappresentandoli in piani e forme geometriche, simultaneamente da diverse angolazioni e prospettive, spesso cancellando separazione tra soggetto principale e sfondo.

26 Il Futurismo sorge tra Italia e Francia nel 1909, per opera del poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti. È un movimento artistico, letterario, cinematografico, gastronomico e musicale. Esplora ogni forma d’espressione celebrando velocità, movimento e tecnologia.

27 Umberto Buccioni, (Reggio Calabria, 19 ottobre 1882 – Verona, 17 agosto 1916), è un pittore, scultore e scrittore italiano. È un esponente del Futurismo.

28 Il Surrealismo è un movimento artistico e letterario d’avanguardia, sorto a Parigi nella prima metà del 1900. Esplora inconscio, sogno e irrazionalità, per superare limiti della ragione, utilizzando accostamenti bizzarri, immagini oniriche e illusioni visive.

29 René François Ghislain Magritte, (Lessines, 21 novembre 1898 – Bruxelles, 15 agosto 1967), è un pittore belga. È considerato uno dei maggiori esponenti del Surrealismo in Belgio, insieme a Paul Delvaux.

30 Il Dadaismo, noto anche come Dada, è un movimento artistico e letterario sorto a Zurigo nel 1916. Rifiuta valori tradizionali attraverso una rivoluzione culturale radicale. Il movimento, infatti, si manifesta come reazione dissacrante nei confronti della razionalità e della morale borghese, ritenute principali responsabili degli orrori della Prima Guerra Mondiale.

31 Henri–Robert–Marcel Duchamp, (Blanville–Crevon, 28 luglio 1887 – Neully–sur–Seine, 2 ottobre 1968), è un pittore, scultore e scacchista francese, naturalizzato statunitense nel 1955. È considerato tra i più importanti e influenti artisti del 1900: pittore d’impatto del Fauvismo e Cubismo, animatore del Dadaismo e Surrealismo e promotore dell’Arte concettuale, ideatore del Ready–made e Assemblaggio.

32 Henri Cartier–Bresson, (Chanteloup–en–Brie, 22 agosto 1908 – Céreste, 3 agosto 2004), è un fotografo francese, esponente della fotografia umanista. È considerato il pioniere del fotogiornalismo.

33 Marco Tullio Cicerone, (Arpino, 3 gennaio 106 a.C. – Formia, 7 dicembre 43 a.C.), è un avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano.

34 Publio Terenzio Afro, (Cartagine, 190–185 a.C. circa – Stinfalo, 159 a.C.) è un commediografo romano, probabilmente d’etnia berbera. È uno dei primi autori latini a introdurre il concetto di Humanitas, valore etico con il quale si sostengono ideali e cura benevola tra uomini.

 

Pubblicato sabato 26 settembre 2026, alle ore 19:30.

 

 

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