Scavare dentro di noi
«Gli altri possono darti un nome o un numero,
ma non possono mai dirti chi tu realmente sei.
Quello è qualcosa che puoi scoprire solo tu stesso dal tuo interno».
Thomas Merton, detto fra Maria Louis,
scrittore, saggista e monaco statunitense dell’ordine dei Trappisti,
(Prades, 31 gennaio 1915 – Bangkok, 10 dicembre 1968).
«Scava dentro di te. È lì la fonte del bene, ed essa può sempre continuare a zampillare, se tu scavi sempre». Questa splendida espressione del romano imperatore, filosofo e scrittore Marco Aurelio1, tratta da Pensieri o A colloquio con sé stesso, Libro VII, paragrafo 59, colta al termine di una mattutina lettura, suscita la mia attenzione e stimola la mia odierna riflessione.
Scavare dentro di noi. È invito a tuffarci nell’abisso dell’interiorità per ritrovare la nostra dimensione autentica. È pratica universale e senza tempo, che oggi acquisisce importanza cruciale all’interno di una società complessa e massificata, frequentemente dominata da sola parvenza e diffusa superficialità. Scavare dentro di noi per rinvenire saggezza, etica, onestà, coerenza, benevolenza, autenticità e libertà di pensiero, orientate al giusto, vero, bello, umile e bene comune.
«Non cercare un santuario in nessuno tranne che in te stesso», asserisce Buddha2 ancor prima di Marco Aurelio, esortandoci a riconoscere l’innata saggezza. Il concetto di scavare dentro di noi, per il monaco e filosofo indiano, è scrutare la nostra mente con coscienza per scoprire l’origine della sofferenza e ritrovare concordia e pace interiore.
Esplicita nel suo epistolario l’apostolo Paolo3, anche lui prima di Marco Aurelio, che scavare dentro noi è fare esame di coscienza spirituale utile a trovare verità, riconoscere i nostri limiti e scoprire la presenza di Dio: «Esaminate voi stessi, se siete nella fede; mettetevi alla prova. Non riconoscete forse che Gesù Cristo abita in voi?» (2 Cor 13,5). È, quindi, indispensabile confrontarci con la Parola di Dio, che lo stesso evangelizzatore di Tarso descrive come bisturi in grado di fendere l’anima: «Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore» (Eb 4,12).
La letteratura, non di rado, è specchio e strumento principale attraverso cui gli autori compiono intensi viaggi introspettivi e, scavando negli angoli più nascosti della propria coscienza, riescono a coinvolgere emotivamente il lettore. Il poeta italiano Giuseppe Ungaretti4, metaforicamente, scende nel porto sepolto5 per esplorare sia memoria ancestrale che inconscio collettivo e, risalendo dal porto sommerso, eleva l’esperienza personale a senso universale.
Gli scultori di tutti i tempi sostengono che scolpire significa liberare figure imprigionate in blocchi di pietra, marmo, legno, eliminando materia superflua. Lo stesso principio vale per il nostro mondo interiore: è indispensabile rimuovere strati di paure, tensioni, dubbi, incertezze e perplessità per dar forma e far emergere la nostra essenza.
Le sorgenti di calma, serenità, armonia, bene, amore, ispirazione, propositi, creatività, determinazione e perseveranza sono sempre pronte a sgorgare in ognuno di noi, per farci vedere l’invisibile, credere all’incredibile ed ottenere l’impossibile. Riaffermiamo, dunque, il valore della sosta contro la frenesia quotidiana. Arricchiti dal silenzio pensiamo, meditiamo, riflettiamo e contempliamo, affrontando fragilità e difetti per progredire costantemente. È faticoso ma, sempre, è utile scavare dentro di noi.
Ruvo del Monte, 9 settembre 2026.
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1 Cesare Marco Aurelio Antonino Augusto, nato Marco Annio Catilio Severo e noto come Marco Aurelio, (Roma, 26 aprile 121 – Sirmio o Vindobona, 17 marzo 180), è un imperatore, filosofo e scrittore romano.
2 Siddhārtha Gautama, meglio conosciuto come Buddha, (Lumbini, 566 a.C. – Kushinagar, 486 a.C., date approssimative), è un monaco, filosofo, mistico e asceta indiano. Dai suoi insegnamenti è sorto il buddismo, una delle filosofie religiose più antiche e diffuse al mondo.
3 San Paolo Apostolo o San Paolo di Tarso, nato con il nome di Saulo, (Tarso, 4 d.C. – Roma 64 o 67 d.C.), è uno dei primi santi e martiri venerati da tutte le Chiese cristiane che ne ammettono il culto, equiparato ai dodici apostoli con l’appellativo di Apostolo dei Gentili o Apostolo delle Genti (cfr. Gal 2,7–8). La sue feste liturgiche ricorrono il 26 gennaio, conversione, il 29 giugno, martirio insieme a san Pietro apostolo, il 18 novembre, dedicazione delle Basiliche dei santi Pietro e Paolo, apostoli.
4 Giuseppe Ungaretti, (Alessandria d’Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1 giugno 1970), è un poeta, scrittore, traduttore e giornalista italiano. È uno dei principali poeti della letteratura italiana del 1900.
5 Il porto sepolto è una breve e celebre poesia di Giuseppe Ungaretti. Il testo, ispirato al mito dell’antico porto sommerso nella città natale dell’autore, è simbolo del viaggio introspettivo che il poeta compie alla ricerca del senso della vita. Da questi versi prende il nome la raccolta poetica d’esordio ungarettiana, pubblicata per la prima volta a Udine nel 1916. Quasi tutti i componimenti, scritti tra dicembre 1915 e ottobre1916, affrontano l’argomento bellico. Le liriche, infatti, scaturiscono dall’esperienza autobiografica di Ungaretti, arruolato sul fronte del Carso nel corso della Prima Guerra Mondiale.
Pubblicato mercoledì 9 settembre 2026, alle ore 18:15.
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