Mosaico vitale

 

«La vita è un susseguirsi di lezioni che devono essere vissute per essere comprese». Helen Adams Keller,

insegnante, scrittrice e attivista statunitense,

sordo–cieca dall’età di diciannove mesi,

(Tuscumbia, 27 giugno 1880 – Easton, 1 giuno 1968).

 

«La vita la conoscono bene solo quelli che soffrono, perdono, sopportano le avversità e inciampano di sconfitta in sconfitta».

Anaïs Nin,

all’anagrafe Angela Anaïs Juana Antolina Rosa Edelmira Nin y Culmmell,

scrittrice statunitense,

(Neuilly–sur–Seine, 21 febbraio 1903 – Los Angeles, 14 gennaio 1977).

 

Gli artisti d’ogni epoca, sin dal Paleolitico con pitture rupestri o parietali in caverna, raffigurano i nostri cicli vitali, tra loro intersecati:

 

– infanzia, fase fondamentale per la nostra crescita fisica, emotiva e relazionale, dove interagiamo con famiglia, scuola, parrocchia e gruppi;

– adolescenza, fase d’intensa esplorazione della nostra identità personale, dove affrontiamo desideri, difficoltà e frustrazioni;

– giovinezza, fase della nostra crescita e sviluppo, dove formiamo valori, virtù ed ambizioni;

– età adulta, fase di stabilità emozionale e di progresso professionale, dove elaboriamo vita ordinaria, di successo e fama;

– mezza età, fase della nostra introspezione e riflessione, dove confrontiamo e valutiamo esperienze passate;

– anzianità, fase della nostra maturità e consapevolezza, dove fronteggiamo sfide della senilità e del decadimento fisiologico.

 

Attraversiamo la vita, dunque, dal brioso tempo di ricerca ed apprendimento, per poi diventare lavoratori, genitori, educatori e testimoni; progressivamente giungiamo all’anzianità, con probabili malattie, inabilità ed indispensabile sostentamento altrui. Sono autentiche e precise fasi che percorriamo dallo splendore dell’aurora all’oscurità della notte che, comunque, può giungere in qualsiasi momento della vita. «Tutto ha il suo momento», scrive l’assennato Qoelet, «e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo. / C’è un tempo per nascere e un tempo per morire» (Qo 3,1–2).

 

Sono determinanti, per la nostra evoluzione fisica, genetica, attività sportive e condizioni meteorologiche, mentre sono meno percepibili sviluppo mentale, sentimentale e spirituale, dovuti a fattori sociali, politici, economici e culturali.

 

Ogni periodo esistenziale è caratterizzato da prove ed opportunità che affrontiamo in modo singolare essendo sulla terra, rispetto ad altri esseri viventi, unici e speciali. Possediamo, infatti, dignità intellettuale, morale e spirituale, che ci accomunano al Creatore (cfr. Gen 1,27).

 

Entusiasmo e fragilità alternano i nostri giorni che, armoniosamente, si dissolvono nell’infinito orizzonte tra cielo e terra. Il tenue confine tra freschezza di vita vigorosa e crepuscolo smorto di vita interiore non è cronologico ma esistenziale.

 

«Vivere la vita come un’opera d’arte» è un celebre principio estetico del poeta italiano Gabriele D’Annunzio1, il quale ci esorta a plasmare la nostra esistenza ricercando bellezza, raffinatezza e intensità sensoriale, elevandola sopra la mediocrità abituale. Significa, ancora, trasformare la quotidianità in un capolavoro, vivendo ogni attimo con sublime armonia, gioia, passione, stile e pienezza.

 

I giorni belli ci donano felicità, quelli brutti ci forniscono esperienza, i peggiori ci addestrano a vivere, per cui tutti sono da custodire e nessuno da cancellare.

 

Il leggendario pugile statunitense Muhammad Ali2 asserisce: «Non contare i giorni, fai in modo che i giorni contino», purché sempre, idillicamente, imbocchiamo strade di coraggio, prudenza e laboriosa umiltà.

 

«A cosa mi servirà la vita se in essa non camminerò in umiltà?» si chiede, con estrema modestia e responsabilità, il giovane italiano venerabile Domenico Blasucci3. Poniamoci, seriamente, anche noi questa stessa ardua domanda, ricordandoci che ogni avvenimento concorre a rendere importante e peculiare la sorprendente avventura della vita.

 

Ruvo del Monte, 30 marzo 2025.

______________________________

1 Gabriele D’Annunzio, (Pescara, 12 marzo 1863 – Gardone Riviera, 1 marzo 1938), è uno scrittore, poeta, drammaturgo, militare, politico, giornalista e patriota italiano, icona del decadentismo e dell’estetismo.

2 Muhammad Ali, nato Cassius Marcellus Clay Jr, (Louisville, 17 gennaio 1942 – Scottsdale, 3 giugno 2016), è un pugile e attivista statunitense.

3 Venerabile Domenico Blasucci, (Ruvo del Monte, 5 marzo 1732 – Materdomini di Caposele, 2 novembre 1752), è uno studente professo della Congregazione del SS. Redentore. È proclamato Venerabile da papa san Pio X il 23 maggio 1906.

Per informazioni sul venerabile Domenico Blasucci si veda il sito web www.domenicoblasucci.it.

 

 

Pubblicato lunedì 30 marzo 2026, alle ore 20:30.

 

 

Copyright © 2024 Strada Facendo di Michele Donato Grieco ® Tutti i diritti sono riservati.

    

Ferrieri web