Sfavillante primavera
Victor–Marie Hugo, più comunemente noto come Victor Hugo,
è uno scrittore, poeta, drammaturgo, saggista, aforista, artista visivo e politico francese, statista e attivista per i diritti umani,
considerato il padre del Romanticismo francese,
(Besançon, 26 febbraio 1802 – Parigi, 22 maggio 1885).
Questa mattina, di buon’ora, mi sono insinuato nella meravigliosa natura ruvese che, in questo mese di maggio, dal rigore invernale di venti taglienti, geli pungenti e piogge delle ultime due settimane, finalmente, inizia a cedere il posto al tiepido sole, tornato a scaldare come un affettuoso abbraccio.
Ho cercato il contatto diretto con l’aria a cielo aperto, nelle campagne che costeggiano la valle del rinvigorito e rilucente torrente Liento1, ritrovando profonda connessione tra mente e creato. Ho percepito dilatarsi lo spirito, proteso ad accogliere nuova linfa vitale, preziosa occasione di rinnovamento interiore.
Ho visto sui miei sentieri tenui colori campestri lentamente ravvivarsi e originali mosaici di luce e ombra finemente disegnati da novelli raggi di sole che, accarezzandomi il viso, m’hanno donato benessere quasi ancestrale. È quanto, sul giungere solare della bella stagione, accenna Giosué Carducci2 in Vere novo del 2 marzo 1884, incluso in Odi Barbare, Libro II: «Rompendo il sole tra i nuvoli bianchi a l’azzurro / sorride e chiama – O primavera, vieni!».
Ramarri brillanti e scattanti, formiche in lunghe scie come lucenti fili neri di seta, gatti dai soffici mantelli a chiazze o tigrati, grigio, nero, bianco e fulvo, dall’andatura sinuosa, ricci cauti e dal passo cadenzato, api e farfalle danzanti, sono stati i miei gradevoli compagni di percorso, tra eufonici fischi, trilli, gorgheggi, squittii e cinguettii di volatili selvaggi in gruppo.
Ho respirato freschi e genuini profumi. Ho avvertito l’intenso odore di terra ancora umida e scura, quello pungente d’erba ritornata ad essere velluto verde e quello di raffinate e rigogliose verdeggianti distese di grano, avena, orzo e fieno, vibranti sotto lievi coccole di brezza. Ho colto l’armonico accordo olfattivo di variopinti fiori selvatici, appartenenti a svariate specie, e di margherite che, come piccole stelle, punteggiano prati.
Ho posato lo sguardo su chiazze rosse nel seminato e su distese fiammanti di papaveri da dischiuse corolle di purpurea seta. Ho scorto vigorosi cespugli di ginestre, esili e flessibili nei loro rami, colme di fiammelle d’oro che sembrano intiepidire pendici di colli congiunti al cielo. Ho contemplato siepi di biancospino, simili a soffici nuvole calate in terra. Ho visto cinte di sambuco rivestite di nitide infiorescenze a corimbo, analoghe ad ampi ombrelli o pregiati merletti nunziali. Ho guardato alberelli di robinia con penduli grappoli bianchi, affini a spumeggianti onde che rivestono versanti collinari. Ho notato arbusti di sanguinelle avvolte da effimeri candidi fiori che, presto, diverranno piccole e scure bacche, prezioso nutrimento per uccelli. Ho fissato lo sguardo su folti canneti, con germogli protesi al cielo, che magnificamente saranno resilienti all’afa estiva.
Ho avuto l’impressione di ritrovarmi immerso nel capolavoro rinascimentale di Sandro Botticelli3, che da studente ho ammirato nella Galleria degli Uffizi4, noto con il nome convenzionale di Primavera. In questo dipinto, a tempera grassa su tavola di pioppo, è raffigurata una complessa allegoria mitologica classica, ritmicamente bilanciata, che incede su un prato con varie piante fiorite e non fiorite, dinanzi a un bosco d’aranci e alloro e un cielo azzurrino sullo sfondo. L’importante opera, caratterizzata per cura di dettagli e ricerca di bellezza ideale e armonia, simboleggia rinascita neoplatonica, amore, pace, fertilità e prosperità.
Questi pregevoli valori, raffigurati con eleganza e minuzia dal grande artista simbolo della Firenze medicea, magnificamente li ho rinvenuti nel visitato mondo fuori dal tempo: straordinario scenario evolutivo naturale, assoluta grandezza idilliaca, totale trionfo, splendore, stupore, incanto, perfetta letizia, slancio generativo antico e sempre nuovo… peculiarità che, protesa verso l’estate, scuote il torpore invernale esaltando rinascita biologica e spirituale, sublime confine tra letargo e vita, edulcorata primavera.
È stagione celebrata come tempo di risveglio, amore ed unione nel secondo poema del libro biblico del Cantico dei Cantici, descrizione metaforica passionale tra sposi: «Ora l’amato mio prende a dirmi: / “Alzati, amica mia, / mia bella, e vieni, presto! / Perché, ecco, l’inverno è passato, / è cessata la pioggia, se n’è andata; / i fiori sono apparsi nei campi, / il tempo del canto è tornato / e la voce della tortora ancora si fa sentire / nella nostra campagna. / Il fico sta maturando i primi frutti / e le viti in fiore spandono profumo”» (Ct 2,10–13).
Ruvo del Monte, 17 maggio 2026.
______________________________
1 Il torrente Liento è un corso d’acqua naturale che nasce alle pendici dell’Appennino Lucano, in provincia di Potenza, e confluisce come affluente nel fiume Ofanto.
2 Giosué Carducci, nato Giosué Alessandro Giuseppe Carducci, (Valdicastello, 27 luglio 1835 – Bologna, 16 febbraio 1907), è un poeta, scrittore e critico letterario italiano. È il primo italiano vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1906.
3 Sandro Botticelli, nato Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, (Firenze, 1 marzo 1445 – Firenze, 17 maggio 1510), è un pittore italiano inquadrabile nella corrente artistica del Rinascimento.
4 La Galleria degli Uffizi, situata a Firenze, è un museo statale. L’immenso edificio museale, inizialmente denominato delle Magistrature, trae il nome Uffizi dalla sua originaria funzione burocratica: ospitare uffici amministrativi, giudiziari e Archivio di Stato di Firenze. È stato realizzato tra il 1560 e il 1580 su progetto di Giorgio Vasari, architetto, pittore e storico dell’arte italiano, su commissione di Cosimo I de’ Medici, primo granduca di Toscana.
Pubblicato domenica 17 maggio 2026, alle ore 20:30.
Copyright © 2024 Strada Facendo di Michele Donato Grieco ® Tutti i diritti sono riservati.
Ferrieri web