In memoria
«La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda.
La memoria è un presente che non finisce mai di passare».
Octavio Irineo Paz Lozzano,
poeta, scrittore, saggista e diplomatico messicano,
Premio Nobel1 per la letteratura nel 1990,
(Città del Messico, 31 marzo 1914 – Città del Messico, 20 aprile 1998).
70° Anniversario del Naufragio dell’Andrea Doria
25 luglio 1956 – 25 luglio 2026
“Una comunità che ricorda… è una comunità che vive”
Sabato 25 luglio 2026
Centro Polivalente Ruvo del Monte
via Carlo Alberto Dalla Chiesa
Ore 18:00
A cura della Redazione del “Notiziario Ruvese” e del Dott. Massimiliano Mattei
Egregio Signor Sindaco,
esimie Autorità civili, religiose e militari,
illustri rappresentanti delle istituzioni e associazioni,
gentili ospiti, partecipanti e concittadini convenuti,
a nome dei soci dell’Azione Cattolica Parrocchiale di Ruvo del Monte, che ho l’onore di rappresentare in qualità di presidente, rivolgo il nostro affettuoso, deferente e cordiale saluto. Esprimiamo profonda gioia e gratitudine per l’invito a partecipare alla commemorazione delle vittime del naufragio, per collisione, tra il transatlantico svedese Stockholm2 e quello italiano Andrea Doria3, avvenuta la notte tra il 25 e 26 luglio 1956. Ricordiamo, con suffragio cristiano, le cinquantuno vittime decedute nell’Oceano Atlantico: cinque svedesi, membri dell’equipaggio, e quarantasei italiani, passeggeri, di cui cinque nostri compaesani.
È assolutamente vero che Una comunità che ricorda… è una comunità che vive. La storia è patrimonio di tutti. È principio che fa dialogare generazioni. È valore senza confini che unisce l’umanità. Noi soci d’Azione Cattolica consideriamo la memoria uno dei pilastri fondamentali dell’identità cristiana e della vocazione battesimale.
La nostra Associazione ecclesiale laicale, dopo un periodo d’inattività in tutti i suoi settori, ritorna ad essere ufficialmente operativa a Ruvo del Monte dal 13 dicembre 1995. Siamo impegnati nella formazione cristiana, animazione della Parrocchia e promozione del bene comune, sostenuti da intenso spirito di comunione, condivisione, corresponsabilità e servizio. Collaboriamo, in fraternità, con le diverse associazioni e gruppi d’apostolato cattolico locali.
È con questo stesso spirito che all’Azione Cattolica parrocchiale ruvese degli anni quaranta e cinquanta del secolo scorso aderisce la signora Maria Ciampa, una delle vittime del tragico naufragio, insieme al marito Michele Russo e alle loro due figlie, Giovanna e Vincenza. Maria vive un’esperienza associativa diversamente strutturata da quella odierna, ispirata agli insegnamenti scaturiti dal Concilio Ecumenico Vaticano II4, ma con medesimo spirito e finalità descritte dal motto che, dalla sua fondazione, accomuna la nostra grande famiglia associativa: Preghiera, Azione, Sacrificio.
Grazie a precise informazioni cortesemente fornite da una sua parente, la signora Filomena Galotti, sappiamo che Maria attivamente prende parte alla vita associativa. Contribuisce, nel 1954, alle celebrazioni dell’Anno Mariano5 che, soprattutto a Ruvo, si distinguono per varietà e fascino, in quanto la nostra Parrocchia beneficia del titolo greco–bizantino di Santa Maria Assunta. Sua figlia minore Vincenza Russo, in costume d’angelo, è una delle bambine che partecipa ad una solenne processione, presieduta dal Vescovo di Muro Lucano, a bordo del cassone di un piccolo autocarro, accanto alla statua in gesso della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo.
Maria, suo malgrado, a luglio del 1956 conclude il suo impegno in Azione Cattolica, rispettando la scelta del marito di trasferirsi negli Stati Uniti d’America. Per la sua famiglia, quantomeno, sogna un futuro prospero rispetto quello misero che le offre Ruvo del Monte e il resto d’Italia, che faticosamente si sforzano di risollevarsi dalle ceneri nazifasciste della Seconda guerra mondiale6. Questa sua speranza, come sappiamo, è bruscamente infranta dal drammatico epilogo dell’Andrea Doria. Resta il rimpianto d’immaginare con quanto straordinario entusiasmo e fervore avrebbe testimoniato, anche oltre oceano, la sua appassionata appartenenza all’Azione Cattolica Italiana.
La mamma di Maria Ciampa, Vincenza Racaniello, originaria della vicina Castelgrande e sposata con il ruvese Donato Maria Ciampa, negli anni successivi al naufragio, dalla Compagnia assicuratrice navale riceve un indennizzo per il sinistro occorso alla figlia e lo devolve in beneficenza alla nostra Parrocchia. Per onorare questo nobile gesto d’amore, l’arciprete di Ruvo, monsignor Giuseppe Maria Ciampa, di venerata memoria, acquista pregevoli arredi sacri, continuando ad impreziosire ed abbellire la nostra Chiesa Madre. Vincenza, altresì, è iscritta all’Azione Cattolica parrocchiale di Ruvo e, come ricorda la signora Filomena Galotti, ricopre la carica di presidente della sezione femminile.
Siamo certi che il servizio reso alla locale Azione Cattolica da Vincenza Racaniello, nel delicato contesto storico del secondo dopoguerra italiano, contribuisce alla crescita formativa, all’evangelizzazione, all’unità, coesione e concordia della sezione da lei presieduta. La mancanza di un archivio storico dell’Azione Cattolica parrocchiale ruvese, purtroppo, non ci permette di ricostruire una corretta cronologia di fatti ed eventi. Non ci consente, nemmeno, di conoscere storie di persone legate alla vita associativa, soprattutto se distintesi per particolari meriti, che possono conferirci mirabili esempi, forza e coraggio per affrontare, con armonia e serenità, sfide e insidie del nostro tempo.
Eventi come questo, dunque, rivestono importanza straordinaria e preziosa, perché ci offrono l’opportunità di ricomporre e valorizzare pagine fondamentali del nostro passato. Non dimentichiamo che una comunità individua e ravvisa la sua vera identità nella propria storia e memoria collettiva.
Il nostro più vivo auspicio è che questo pomeriggio sia inizio di percorsi condivisi che favoriscano studi, confronti e progetti tangibili, orientati a sviluppo e crescita sostenibile della nostra comunità.
Ringraziamo, pertanto, per il dono di questa manifestazione i promotori. A loro manifestiamo stima e compiacimento per appassionato impegno, dedizione e cura dei dettagli profusi nell’organizzazione, indispensabili per la buona riuscita di quest’iniziativa.
Porgiamo un grande grazie a tutti per l’ascolto e la cortese attenzione mostrata.
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1 Il Premio Nobel è un prestigioso riconoscimento internazionale, istituito con testamento nel 1895 da Alfred Bernhard Nobel, (Stoccolma, 21 ottobre 1833 – Sanremo, 10 dicembre 1896), chimico, inventore, industriale e filantropo svedese. La prima assegnazione di premi risale al 1901. L’onorificenza consiste nel conferimento a Stoccolma, in Svezia, di medaglia d’oro, diploma miniato a mano e cospicua somma di denaro a studiosi viventi o enti, fondazioni e associazioni che contribuiscono al progresso e al benessere dell’umanità nel settore fisico, chimico, medico, economico e letterario, e Oslo, in Norvegia, attribuendo medesimi premi a chi profonde impegno in favore della pace mondiale. I premi sono annualmente annunciati nel mese d’ottobre e le rispettive cerimonie di premiazione si svolgono il successivo 10 dicembre, anniversario del decesso di Nobel.
2 Lo Stockholm, motonave, è un transatlantico svedese, con prua e caratteristiche strutturali di rompighiaccio, della Compagnia marittima Swedich American Line. È stato costruito nei cantieri navali Götaverken di Göteborg ed è stato varato il 9 settembre 1946. È entrato in servizio il 21 febbraio 1948. È noto per aver spronato la turbonave transatlantica italiana Andrea Doria la notte tra il 25 e il 26 luglio 1956.
3 L’Andrea Doria, turbonave, è un transatlantico italiano della Società di Navigazione. È stato costruito nei cantieri navali Ansaldo di Genova Sestri Ponente ed è stato varato il 16 giugno 1951. È entrato in servizio il 14 gennaio 1953. È naufragato la notte tra il 25 e il 26 luglio 1956 in seguito allo speronamento della nave svedese Stockholm.
4 Il Concilio Ecumenico Vaticano II è stato ufficialmente annunciato da papa Giovanni XXIII, oggi Santo, il 25 gennaio 1959 nella Basilica di San Paolo fuori le mura. È stato indetto dallo stesso Papa con la Costituzione Apostolica Humanaee Salutis il 25 dicembre 1961. È stato ufficialmente aperto da papa Giovanni XXIII l’11 ottobre 1962, con solenne cerimonia nella Basilica di San Pietro in Vaticano ed è stato chiuso l’8 dicembre 1965 da papa Paolo VI, oggi Santo, sul sagrato della medesima Basilica che, dalla scalinata, collega piazza San Pietro. Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha promosso l’aggiornamento pastorale, l’apertura al dialogo interreligioso, la valorizzazione dei laici e l’uso delle lingue vernacolari nella liturgia al posto del latino.
5 L’Anno Mariano è stato indetto da papa Pio XII, con l’Enciclica Fulgens Corona, per commemorare il primo centenario della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con Bolla Ineffabilis Deus. L’Anno Mariano è stato inaugurato l’8 dicembre 1953 e si è concluso l’8 dicembre 1954. L’intento del Papa è stato quello d’incoraggiare il fervore religioso, promuovere la pace mondiale in un periodo storico complesso e rinsaldare la devozione dei fedeli verso la Beata Vergine Maria. In tutto il mondo si sono svolte solenni celebrazioni, pellegrinaggi verso Santuari mariani, processioni e incoronazione di sacre immagini. Le Poste dello Stato della Città del Vaticano e quelle Italiane, per commemorare lo storico evento, hanno emesso due serie di marca postale, denominate Francobolli Vaticano Anno Mariano e Serie Nuova Anno Mariano.
6 La Seconda Guerra Mondiale inizia l’1 settembre 1939 con l’invasione della Polonia da parte di truppe tedesche e termina il 2 settembre 1945 dopo la resa del Giappone. In italia il conflitto è stato ufficialmente intrapreso il 10 giugno 1940, con la Dichiarazione di guerra a Francia e Regno Unito da parte di Benito Amilcare Andrea Mussolini, capo del governo, primo ministro segretario di Stato del Regno d’Italia, duce del Fascismo, ministro degli affari esteri e della guerra, e si è concluso il 25 aprile 1945 con la liberazione del Paese dal nazifascismo, grazie ad azioni di Partigiani e Forze alleate anglo–americane. È stato il più grande e sanguinoso conflitto armato della storia, con sei anni di sofferenze, massacri e distruzioni. Si stima che i deceduti sono stati tra cinquantacinque e sessanta milioni di persone.

La locandina dell’evento
Pubblicato sabato 25 luglio 2026, alle ore 21:30.
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